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Urge un Trump made in Italy

Bel Paese era sinonimo d’Italia ed è probabile che la marea (alta) d’immigrati abbia mal interpretato l’antico appellativo di Dante e Petrarca, tuttavia se i forestieri si prodigassero nel produrre ricchezza sociale, il Bel Paese sarebbe a cavallo anziché deturpato ulteriormente. L’ipotesi d’integrazione è vaga, è lontana, dunque sarà improbabile vedere l’immigrato tra gli schierati al cancelletto di partenza di una gara di cross, così come è improbabile che siano assorbiti dai nostri costumi: è palese che questa nuova “forza lavoro”, bisognosa di tutto, non contribuirà a risolvere i problemi che incombono attualmente sul nostro paese. La folla d’invasori non è una risorsa (lo è per gli speculatori), ma converrà comunque ragionarci sopra. In realtà, il Bel Paese si presta a innumerevoli opportunità, tra l’altro ostacolate dai nostri governanti, ma anche dalla stessa mentalità dei residenti, i quali prediligono il divieto e mai agevolano il prosperare di nuove iniziative, anzitutto...

Il popolo italiano ha vinto un bel niente.

Ciao Renzi, ciao Gentiloni, ciao Fedeli,  ciao frustrazione del genere. Gli ammaestrati, tutti provenienti da un percorso educativo che si è reso efficace dopo i tumultuosi smottamenti politici del sessantotto, dovranno intendere che il loro lume tendenzioso, per quanto possa definirsi coerente con la loro realtà, rimane astratto rispetto alle vere necessità vigenti nel paese. Dopo l'ennesimo NO emanato dal popolo, q uesto PD è alla canna del gas; ora i suoi esponenti, coadiuvati dal presidente Mattarella, a rraffano ciò che è possibile e disponibile prima della scomparsa definitiva dallo scenario politico, perché  hanno capito che l'epoca incensata dall'establishment  è giunta alla fine  dell'iter  (grazie soprattutto a  Donald J. Trump ). Ora, è probabile che giochino il tutto per tutto nel tentativo di abbattere il nemico di punta, come accadde con l'imbattibile Berlusconi.  Il leader di Forza Italia subì una persecuzione di illogica portata e ...

Il suolo del Bel Paese si ribella

L'inadeguata professione dei poltronati al governo balza dunque all'occhio. Crollano ponti sulle nostre teste, crollano i baluardi storici, memoria del nostro passato, lasciando in braghe di tela intere cittadinanze del centro Italia. La burocrazia imbastita negli anni dai poltronati ha imbrigliato i comparti preposti alla tutela del territorio ma non il parassitismo che ci governa, il quale si è evoluto badando solamente a garantirsi privilegi, vitalizi e maggior reddito, a scapito della solidità dell'intera nazione. L'azione sismica devasta perennemente il centro dell'Italia, senza che alcun preposto si sia mai adoperato in prevenzione sostanziale; cancellare l'emblematico politicante inadempiente non sarà facile, ma sarebbe di buon auspicio per il bene collettivo più ampio. Il bel Paese ha severa necessità di figure amministrative che siano diverse dal presente e dal passato, in virtù di un futuro più collimante con la società italiana e che inglobi le necess...

Forza Trump

Cosa accadrà nell’immediato? È un dato di fatto che il continente africano ed il medio oriente si stiano svuotando. Nell’arco di pochi anni, vi resteranno, a grandi linee, gli oppressori, i salafiti ed i loro seguaci, cioè coloro che hanno indotto alla migrazione la loro stessa sostanza; teoricamente, per un paese forte, come l’America o la Russia, sarebbe più facile debellare quelle dittature per instaurarvi una forma di democrazia occidentale. Il punto è: sarà la Russia di Putin ad imporre la sua politica oppure l’America presenziata da Hillary Clinton? Le premesse sulla personalità di Hillary fanno intuire che baderà a speculare economicamente sui conflitti e non a risolverli. L'opinione dei votanti, quella espressa in Italia o in America, non è sincera per questioni di "pudore" implicito. La realtà delle preferenze la scopriremo a breve. Se vince Trump anche la casta italiana sarà sotterrata in virtù del cambiamento che ne conseguirà e perché attualmente la razion...

Dario fu

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Il nonno di Salò è passato a miglior vita.   Privo di significato, fortemente campanilistico il paragone con il menestrello Zimmerman (Bob Dylan), alias il profeta, cui è stato assegnato il Nobel per la letteratura. Dario Fo era ateo; non busserà. Spero che abbia ragione. RIP.

Riciclaggio Castale dell'Ordine.

CARTA STRACCIA - PARAGONE SI RIBELLA AI CORSI DI AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI: "BASTA, PORCACCIA MISERIA! BASTA! MI OPPONGO AL FANTASTICO MONDO DEI CREDITI, AL CLUB DI AMICIZIE CHE RIVELA LA NERVATURA CASTALE DELL’ORDINE!” http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/carta-straccia-paragone-si-ribella-corsi-aggiornamento-obbligatorio-124873.htm

Marijuana: un divieto che uccide.

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La marijuana uccide le cellule tumorali, lo ammette US National Cancer Institute (venerdì 10 giugno 2016) Come riporta Infowars,  NCI  ha aggiornato la sua pagina per includere vari studi che rivelano come la cannabis “può inibire la crescita del tumore, e come la Marijuana uccide le cellule tumorali,provocando esattamente la morte delle cellule, bloccando la crescita delle cellule, e bloccando lo sviluppo dei vasi sanguigni necessari per i tumori per crescere”, e nel frattempo proteggendo cellule normali e sane. http://informatitalia.blogspot.it/2016/06/la-marijuana-uccide-le-cellule-tumorali.html