La Carica Innocente

Narrativa di Vito Gamt.
Cartei e Bianchi editore.

3.000 copie: esaurito.





La Carica Innocente

Cartei e Bianchi -
ottobre 2006

3000 copie. Esaurito. - Scorribande in moto compiute al margine dei tafferugli politici dei primi anni 70, in bilico sul mondo malavitoso della Milano rovente, sono vissute in prima persona da un giovane immigrato: Manuel. La coscienza non è idea comune; Manuel è straziato dal peso di un omicidio che in realtà non ha compiuto.
La fede lo opprime. La famiglia è distante, ma nel branco si sente vivo e mentre la moto è divenuta il suo culto, un poliziotto, impegolato in loschi traffici, lo ricatta e lo tormenta, poiché conosce il suo segreto.
In quegli anni, primeggiano le numerose lacune sociali insite nella grossa metropoli lombarda che, moderna e superficiale, propone scarso criterio di moralità. È la Milano discendente dai figli dei fiori, pulsante di estremismi politici, che per slegatura forza la gioventù verso l’integrazione in nuovi nuclei di diversa forgia, tuttavia sorde alle leggi e all'altrui ragione. Ogni quartiere ha il suo branco: il Giambellino, San Siro, San Babila, Canonica, Quarto Oggiaro, Zingone, Parco Solari, Via Borsi etc.
Le ingenue scorribande lievitano. Ormai leggendario, Manuel subisce un rapimento. Si misura contro entità astratte cui riuscirà a dare un volto, però ha ben inteso che l'omicidio non è l’esatta soluzione, quindi reagisce con metro razionale scostandosi dalla razionalità del branco.
Il quadro di quel periodo si ripropone autentico in ogni sfumatura rilasciando atmosfere e fermenti comunque sottaciuti da chi, da giovane, vi abbia transitato. 
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