Infrangi le regole!

Break the rules.

Sei piccolo.

Speculare sul processo, tanto spontaneo quanto storpio, avvenuto nella zona Riccioli d'Oro, non ci rende affatto migliori delle formiche; in realtà, l'efficace formula di comunismo sancita nel formicaio non calza con la nostra specie. E' inutile cercare un perché, come è oltraggioso far calzare i propositi del Re di turno con i principi posti alla base del bipede dominante, che è più stravagante della formica; l'agglomerato gli ha confuso le idee, da parecchio tempo. L'uomo addomesticato che esercita potere è comunque peggiore degli avi ignoranti: quello recente non ha scusanti e certamente, dai posteri riceverà l'adeguata condanna.
Nel frattempo, ora o più tardi, provi egli ad infrangere ogni regola che si è imposto. Provi ad assaporare le conseguenze delle sue leggi ingenue e poi a raccontare l’iter contraddittorio che si è avviluppato su quel percorso, altrimenti spontaneo ma diversamente legittimo. Dopodiché provi a difendersi senza l’ausilio di un avvocato, la cui pertinenza non può essere empatica e nemmeno giustificativa. 
Provi in prima persona ad intendere quante lacune si annidino nel tracciato burocratico  da se redatto; provi a cambiare residenza presumendo che gli automatismi escogitati siano risolutivi o idonei al quiete vivere cui dapprima si era abituato, dunque infranga la routine e poi si accerti che il meccanismo istituito sia efficiente. La sua presunzione risiede sopra ad un piedistallo vacante; che assimili, quanto prima e per alleviar sofferenza, che il suo fare lo renda piccolo, controverso e manco adolescente. 

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