Abbiamo classificato il Tempo

Abbiamo classificato il Tempo affinché ogni nostra invenzione sia matematicamente efficace. 
13,820 miliardi di anni sono catalogabili, ma prima del big bang che cosa c’era? Forse c'era un mastodontico buco nero, il quale, senza fretta e dopo aver ingurgitato il precedente universo, è collassato su se stesso fino a divenire un minuscolo oggetto saturo e perciò propenso alla più imponente deflagrazione che uomo edotto conosca. Oppure c'era il nulla assoluto? 
Il vuoto infinito è paradossale per la mia comprensione, tuttavia sol io nutro sospetto che tale ciclo, ricolmo di energia, si perpetui in modo casuale e con incidenti di sorta (quali noi) che potrebbero interferire con la prassi e dunque con la prossima fine: The End, quella inevitabile che da lontano ci fa l'occhiolino, per mano nostra potrebbe NON verificarsi integralmente . 
Questo è il nostro girone! Non v'è alcun dubbio; sta a noi giocarlo bene, assunto che all’universo freghi niente del suo contenuto.
L'uomo ha classificato il tempo ad egli confacente, con massima precisione, affinché ogni definizione abbia esatta collocazione nell'iter storico che gli riguarda, quello noto; a tutt'oggi, tuttavia, egli veicola in alto mare nella classificazione dell'artifice medesimo, se stesso, nel frattempo che ha preso le briglie, si è insediato a pieno titolo nell'intero contesto e perfino assurgendo presunzione di intendere quale sia la rotta esatta o l'approdo collimante all'anelito del seguito suo.
Il mio monito: in questo girone assai singolare, fintanto che avremo una meta empirica, l'impegno di ogni giocatore sarà sbilenco o semplicemente dispersivo per l'intero genere. 
La mia domanda: a chi spetta delineare la meta e i relativi step di orientamento della specie egemone di questo pianeta? E' evidente che il trend di massa corroda la lungimiranza di pochi, tuttavia sarà ancora la casualità a prevalere oppure vi sarà coincidenza tra l'evoluzione spontanea e il progresso mirato?



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