Il futuro incute terrore.
Il timore del futuro
blocca gli investimenti. Teoricamente, dopo il cambio di rotta auspicato dal
governo giallo-verde, l’economia del Bel Paese doveva risollevarsi donando
fiducia ai contribuenti, invece prevale lo stallo d’iniziativa, probabilmente
innescato in precedenza. Gli obiettivi delle imprese, tuttavia, erano già stati
avviati in conformità alla convenienza e dunque orientati ad evacuare oltre
confine e sebbene ci siano le premesse per migliorare le condizioni di lavoro
nel nostro paese, tale processo prosegue. Il timore non è cambiato nemmeno tra
i risparmiatori, i quali preferiscono custodire i loro risparmi, perfino
occultandoli al sistema bancario, al fine di evitare che possano svanire senza
contropartita. Il quesito: chi è responsabile di tanta sfiducia? Escludo,
stavolta, che dipenda dall’abilità del nostro governo; in realtà l’informazione
nazionale rema contro l’operato dei due primi ministri (Di Maio e Salvini). L’informazione
veicolata sui più importanti media nazionali non perde occasione per
condannare, ponendo cavilli perfino infantili, ogni azione dell’attuale governo
adducendo ipotesi d’insostenibilità su tutti i fronti e puntualizzando
esclusivamente le ipotesi negative che ogni manovra potrebbe generare. Mai,
come in questo frangente, era accaduto che le emittenti televisive concedessero
intere mattinate ai salottini dedicati alla politica e mai era successo che il
giornalismo si accanisse così spudoratamente contro l’unico governo che sta
mantenendo le promesse fatte nelle campagne elettorali. Il governo è frenato
sul tema del taglio agli spechi e, per mantenere la fiducia di un elettorato
maggiormente confuso, è costretto ad assecondare la spinta dei faziosi media, i
quali godono di una grossa fetta di finanziamenti statali. In conclusione:
siamo masochisti, giacché gli strumenti d’informazione attingono quote
importanti specificatamente dal nostro portafoglio; Radio Radicale, emittente
privata, non fa eccezione, poiché ogni azienda ha ragion d'esistere se il suo bilancio si regge sull'attività che svolge e non grazie al costante finanziamento statale, il cui privilegio sbilancia le potenzialità della concorrenza.
https://youtu.be/h4C5SgeVK-Q
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