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La filantropia del filantropo

  E' nostro dovere approfondire o indagare, siccome è, siccome dovrebbe essere, siccome il filantropo moderno specula sulla nostra buona fede.

Il futuro incute terrore.

Il timore del futuro blocca gli investimenti. Teoricamente, dopo il cambio di rotta auspicato dal governo giallo-verde, l’economia del Bel Paese doveva risollevarsi donando fiducia ai contribuenti, invece prevale lo stallo d’iniziativa, probabilmente innescato in precedenza. Gli obiettivi delle imprese, tuttavia, erano già stati avviati in conformità alla convenienza e dunque orientati ad evacuare oltre confine e sebbene ci siano le premesse per migliorare le condizioni di lavoro nel nostro paese, tale processo prosegue. Il timore non è cambiato nemmeno tra i risparmiatori, i quali preferiscono custodire i loro risparmi, perfino occultandoli al sistema bancario, al fine di evitare che possano svanire senza contropartita. Il quesito: chi è responsabile di tanta sfiducia? Escludo, stavolta, che dipenda dall’abilità del nostro governo; in realtà l’informazione nazionale rema contro l’operato dei due primi ministri (Di Maio e Salvini). L’informazione veicolata sui più importanti media naz...

Hubble osserva invano.

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Il pianeta è predestinato a soccombere; è solo questione di tempo. Il formicaio prodigo, esempio di massima efficienza di società comunista, non riesce a sopravvivere alla devastazione di una mandria in migrazione, idem l’uomo ostinato a battersi contro il clima non sopravviverà all'inondazione o l’impatto di uno tsunami, un tornado, un vulcano o alla prima meteora; esistono chance disponibili per difendersi ed esse sono concentrate nel progresso tecnologico derivante dalle attività umane. Solamente l’uomo avrà l’opportunità di evadere oltre i limiti attuali e altrove, quando il cataclisma si presenterà e pare ovvio che il tentativo di inibire il progresso equivalga alla scelta di estinzione certa dell’unico processo di vita persistente nel cosmo a noi noto. La nostra presenza sul terzo pianeta è e sarà, inevitabilmente inquinante. Fin dal momento in cui ci siamo abbigliati, con tanto di scarpa, di cui non siamo in grado di smettere, continueremo a lasciare impronte del nost...

Sommariamente, la donna è femmina.

L’ecofemmina fu Donata alla Sapienza di Roma (Psicologia Di Comunità). Nell’università, la femminista educatrice condanna le ricchezze provenienti dal business di forgia maschile, senza i quali Le mancherebbe pure il budget che Le garantisce l’occupazione retribuita. L’illazione era è resta femmina in prevalenza, ma l’insinuazione e di “matrice” unicamente femminista. L’insinuazione è il potere effettivo su cui aleggia e si propaga l’egemonia del sesso debole, sia tra le mura domestiche, sia nei rapporti con le autorità, sia nella determinazione dei privilegi personali, familiari o collettivi, i quali sono e saranno tacitamente sostenuti dal suo unico antagonista. L’ecofemmina romanza benessere diffuso su scala globale, incurante delle priorità, del costo, della fattibilità e della frattura, comunque incombente sugli equilibri del nostro assetto sociale, sicché ella predica e si prodiga ponendo ostilità finanche verso chi Le stia onorando l’attuale sicurezza, oramai acquisita, come se...

Abbiamo classificato il Tempo

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Abbiamo classificato il Tempo affinché ogni nostra invenzione sia matematicamente efficace.  13,820 miliardi di anni sono catalogabili, ma prima del big bang che cosa c’era? Forse c'era un mastodontico buco nero, il quale, senza fretta e dopo aver ingurgitato il precedente universo, è collassato su se stesso fino a divenire un minuscolo oggetto saturo e perciò propenso alla più imponente deflagrazione che uomo edotto conosca. Oppure c'era il nulla assoluto?  Il vuoto infinito è paradossale per la mia comprensione, tuttavia sol io nutro sospetto che tale ciclo, ricolmo di energia, si perpetui in modo casuale e con incidenti di sorta (quali noi) che potrebbero interferire con la prassi e dunque con la prossima fine: The End, quella inevitabile che da lontano ci fa l'occhiolino,  per mano nostra  potrebbe NON verificarsi integralmente .  Questo è il nostro girone! Non v'è alcun dubbio; sta a noi giocarlo bene, assunto che all’universo freghi niente del suo co...

Infrangi le regole!

Break the rules. Sei piccolo. Speculare sul processo, tanto spontaneo quanto storpio, avvenuto nella zona Riccioli d'Oro, non ci rende affatto migliori delle formiche; in realtà, l'efficace formula di comunismo sancita nel formicaio non calza con la nostra specie. E' inutile cercare un perché, come è oltraggioso far calzare i propositi del Re di turno con i principi posti alla base del bipede dominante, che è più stravagante della formica; l'agglomerato gli ha confuso le idee, da parecchio tempo. L'uomo addomesticato che esercita potere è comunque peggiore degli avi ignoranti: quello recente non ha scusanti e certamente, dai posteri riceverà l'adeguata condanna. Nel frattempo, ora o più tardi, provi egli ad infrangere ogni regola che si è imposto. Provi ad assaporare le conseguenze delle sue leggi ingenue e poi a raccontare l’iter contraddittorio che si è avviluppato su quel percorso, altrimenti spontaneo ma diversamente legittimo. Dopodiché provi a di...

Liberté, egalité, fraternité

Siamo tutti fratelli, predica in benestante di sinistra, tuttavia mai lo è egli stesso, poiché nulla sottrae ai suoi privilegi affinché si onori la fratellanza; la puzza del raggiro ci guadagna! Mai cade un ghello in tasca agli innumerevoli fratelli, ospiti o residenti, tuttavia la recita, distorta, fa breccia con tanto di plateale plauso. L'informazione di Stato, pilotata in tal senso, nemmeno demorde a tal punto che la RAI oscura il cenno qualora sia esso minatorio, quantunque legittimamente savio e di professione. In codesto arbitrio, alcunché conviene intendere. Siamo rincitrulliti! Così pensano. L’Isis pare lontano, il califfato invece è vigente. Il fanatismo di massa è incomprensibile in fase embrionale; diventa chiaro infine, cioè quando è tardi per porvi rimedio. Noi italiani siamo sotto dittatura sfrontata, palesata in più d’una occasione da Re Giorgio e dai coerenti successori, i quali non concedono alternative nemmeno di fronte al dissenso referendario del 4 dicembr...